Teroldego Rotaliano


Sangue di Drago – Donati

Teroldego Rotaliano Doc “Sangue di Drago” Cantina Donati Marco

ZONA DI PRODUZIONE:

la riserva di Teroldego “Sangue di Drago” viene ottenuta esclusivamente dalla vigna storica del Maso Donati, situato nel cuore della zona Rotaliana. I vecchi ceppi che la compongono impiantati ancora dal nonno Marco, producono un’uva ricca ed equilibrata ed è il frutto di diversi soggetti, detti cloni, esempio classico di biodiversità e quindi di prodotto più completo. Il Teroldego infatti è sempre stato oggetto di particolari attenzioni da parte della famiglia Donati, che da cinque generazioni lo coltiva nello stesso podere e ne seleziona i ceppi qualitativamente migliori.

TERRENO:

l’intera superficie del podere deriva dai depositi alluvionali del Torrente Noce che scende dalla Val di Sole e dalla Val di Non. La sua paziente opera di erosione ha trascinato dai gruppi montuosi delle Dolomiti del Brenta, dell’Adamello – Presanella, dell’Ortles Cevedale e Paganella, una serie di rocce, la più varia. Troviamo soprattutto detriti di origine calcarea, dolomitica, porfirica e cristallino – granitica. Il risultato che ne consegue è un mix irripetibile di minerali che da alle viti la possibilità di esprimere al meglio le loro caratteristiche di tipicità. Anche da un punto di vista fisico, le radici trovano in superficie un primo strato di terreno più fine , profondo 130 centimetri, per poi proseguire con stratificazioni successive di sabbia, ciottoli e ghiaia che danno condizioni di drenaggio ottimale. Non sono pochi infatti gli esperti che definiscono l’intera Zona Rotaliana una collina in piano. E’ interessante notare come attorno al Maso Donati corra un vecchio muro di cinta (detto in loco “centa”) costruito nei secoli scorsi con sassi a vista, che riflette fedelmente la composizione del terreno stesso.

CLIMA:

l’intera spianata si sviluppa ad un’altitudine di 280 metri sul livello del mare ed è coronata da una montagna con pareti a picco che si ergono fino a 2000 metri. Tutta la zona è di conseguenza protetta dai venti del nord. Inoltre le rocce, riscaldate dal sole di giorno, agiscono da veri accumulatori termici, conferendo alla zona le caratteristiche climatiche per produrre vini di grande spessore. Le brezze che scendono regolarmente dalla Valle di Non contribuiscono invece ad asciugare il vigneto durante tutta la notte, fino a mezza mattina, mantenendo sana la vegetazione e soprattutto i grappoli d’uva in fase di maturazione, favorendone la formazione dei profumi e del colore.

VITIGNO:

TEROLDEGO 100% il vitigno Teroldego trova nel terreno già descritto tutti gli elementi irripetibili per esprimere il massimo della sua generosa tipicità. L’origine di quest’uva rossa autoctona, da sempre coltivata nella ristretta zona Rotaliana, viene fatta risalire, nella tradizione popolare, alla leggenda del Drago di Castel Firmian che sovrasta il Borgo. Per questo motivo abbiamo intitolato “Sangue di Drago” la nostra riserva di Teroldego Rotaliano.

TECNICA DI VINIFICAZIONE:

le contenute rese di uva ad ettaro, ottenute diradando sistematicamente i grappoli, danno buccia e polpa più resitstenti e ricche consentendo un’ottima maturazione fenolica. La macerazione tradizionale sulle bucce è accompagnata da frequenti e metodiche follature soffici. La fermentazione a temperatura controllata avviene in speciali tini di acciaio. Segue l’affinamento in barriques di rovere francese per un minimo di 16 /18 mesi. Riposo in bottiglia prima dell’uscita a settembre.

COLORE:

intenso, nero, ricco, quasi impenetrabile

PROFUMO:

al naso i sentori di frutta di bosco (lampone, fragola,mirtillo) tipici del Teroldego giovane, lasciano il passo ad un più evoluto profumo di mora e frutta secca, immersi in una dolce suadenza speziata.

GUSTO:

al palato toni di prugna, cioccolato fondente, frutto nitido, struttura polposa con tannini maturi, morbidi, dolci. E’ caldo e morbido, molto equilibrato con una grande struttura.Il sentore dei legni è discreto e non sovrasta mai il frutto del Teroldego

GRADAZIONE:

13,5% VOL.

TEMPERATURA DI SERVIZIO:

servire a 18-20° C in bicchiere a calice ampio. Possibilmente stappare un’ora prima

CONSERVAZIONE E DURATA:

la sua stoffa e concentrazione gli permettono di durare molti anni con un’evoluzione interessante

Non solo...


Ti proponiamo